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Dopo aver approvato il registro delle unioni civili, il comune di Roma ha trascritto l’atto di nascita di un bambino, registrato in Argentina come figlio di due mamme. La giunta capitolina, guidata dal Sindaco Ignazio Marino (Pd), prosegue dunque l’ondata di riconoscimenti dei diritti civili, estendendoli ai bambini. Ora c’è da vedere quali effetti produrrà quest’atto di disobbedienza civile e come le istituzioni affronteranno il contrasto tra una scelta locale e le leggi Statali, che non prevedono, invece, la possibilità di riconoscimento di due genitori dello stesso sesso. In poche parole, al momento, basta uscire pochi km fuori dalla capitale -e andare a Terni, tanto per dire un luogo quasiasi- e il documento non ha valore legale. Intanto, per la prima volta, a Roma crolla un vecchio adagio: di mamma non ce n’è più una sola.

RedazioneDirettoPoliticaPunti di vistadisobbedienza civile,Famiglie Arcobaleno,leggi,omogenitorialitàDopo aver approvato il registro delle unioni civili, il comune di Roma ha trascritto l’atto di nascita di un bambino, registrato in Argentina come figlio di due mamme. La giunta capitolina, guidata dal Sindaco Ignazio Marino (Pd), prosegue dunque l’ondata di riconoscimenti dei diritti civili, estendendoli ai bambini. Ora...