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La Pasqua è, oltre che un’importante festa religiosa, un’occasione di eccessi alimentari. Per sentirci meno in colpa consumando le caratteristiche uova di cioccolato, è bene sapere che il cacao non è di per sé un ingrediente “ingrassante”. La pianta si trovava dalla notte dei tempi in Yucatan, Chiapas e Guatemala e gli Indios la utilizzavano come moneta. V’immaginate cosa sarebbe la vita se la misura di ogni pagamento fosse il cacao? I Maya furono i primi a coltivarlo e lo chiamavano kakaw uhanal, ovvero “cibo degli Dei”. Lo consumavano abitualmente sovrani, nobili e guerrieri, mentre dai poveri era considerato l’alimento più ambito. Cristoforo Colombo è stato il primo europeo a provare il cacao nel 1502 e soltanto intorno al 1550 la pianta si diffuse nel resto del mondo. Il cioccolato ha molti effetti benefici sull’organismo. In particolare la ricerca si è concentrata sui polifenoli e sui flavonoidi, sostanze dal potere antiossidante, in grado di contribuire al buono stato di salute dell’apparato cardiovascolare. Il consumo di una bevanda al cacao ricca di flavonoidi può inibire l’attività piastrinica e aumentare il lasso di tempo che il sangue impiega per coagularsi. Uno studio, pubblicato su New Scientist, condotto dalle ricercatrici dell’Università di Helsinki, ha inoltre dimostrato che il consumo di cioccolato nelle donne incinta ha effetti positivi sull’umore di madri e figli. Ha infatti proprietà antidepressive e favorisce la produzione di endorfine. Il cioccolato è ricco di sali minerali, soprattutto ferro, magnesio, fosforo e potassio e viene utilizzato anche per applicazioni in trattamenti remineralizzanti e drenanti. I polifenoli del cioccolato rappresentano un toccasana per il nostro cuore, abbattendo del 20% i rischi di complicazioni cardiache. Un uovo o una barretta di buon cioccolato contengono tanti polifenoli quanto un bicchiere di buon vino rosso e contribuiscono a diminuire del 10% i livelli di colesterolo cattivo dal sangue. Le proprietà antiossidanti del cioccolato sono pari a quelle dell’ aglio, ma volete mettere i benefici per l’alito? Meglio, però, optare per la cioccolata fondente con cacao al 72% e leggere sempre le etichette. Più gli ingredienti sono genuini e più si riducono gli effetti indesiderati. Per quanto concerne il grasso, non si trova nel cacao, bensì in altri ingredienti, che solitamente possono comporre uova di cioccolata, snack e barrette. I nutrizionisti sconsigliano, infine, di consumare barrette di cioccolato ricche di conservanti e di prediligere ingredienti naturali. (M.I.) 

 

RedazioneDirettoPunti di vistacioccolata,cioccolato,salute  La Pasqua è, oltre che un’importante festa religiosa, un’occasione di eccessi alimentari. Per sentirci meno in colpa consumando le caratteristiche uova di cioccolato, è bene sapere che il cacao non è di per sé un ingrediente “ingrassante”. La pianta si trovava dalla notte dei tempi in Yucatan, Chiapas e...