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Il 20 Novembre si celebra in tutto il mondo La Giornata per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La data ricorda il giorno in cui la Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia venne approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York, nel 1989.

Vogliamo ricordare un ragazzo, attivista Pakistano, Iqbal Masih, che fu ucciso nel 1995, a soli 12 anni, per essersi ribellato all’industria dei tappeti, che lo teneva schiavo. Dopo essere fuggito dai suoi padroni, il piccolo cercò aiuto presso i sindacati e raccontò con coraggio la verità sulle condizioni di lavoro dei bambini, all’interno delle aziende di tappeti. Grazie a Iqbal le fabbriche furono esposte all’attenzione dell’opinione pubblica internazionale. Tutto il mondo iniziò a interrogarsi sulla schiavitù e a condannare il lavoro minorile nei Paesi in via di sviluppo. Dove c’è legalità non c’è schiavitù. Purtroppo, ancora oggi, il lavoro minorile è una realtà e occorre tenere sempre alti i livelli di attenzione.  Anche nel mondo industrializzato le forme di maltrattamento sui minori sono, purtroppo, molteplici. Secondo quanto affermato da Telefono Azzurro, il fenomeno dell’abuso sui minori è presente in tutti i Paesi e a tutti i livelli socio-economici e culturali. In poche parole, è ininfluente che il genitore sia ricco o povero, quando si tratta di abusi sui bambini.

I dati disponibili più recenti, relativi agli Stati Uniti d’America, riportano studi e statistiche del 2013, del U.S. Department of Health & Human Services. Secondo il rapporto “Child Maltreatment 2013”, sono stati 679,000 in un anno le piccole vittime di abuso. Di questi, il 79,5% è stato vittima di trascuratezza, il 18% di abuso fisico, il 9% di abuso sessuale, infine il 9% ha subito maltrattamento psicologico. Nel solo anno 2013 si stima che ben 1520 bambini siano morti, negli Usa, per abusi e negligenza. Il 74% dei bambini morti, circa ¾ del totale, aveva meno di 3 anni. Il 79% è morto a causa di comportamenti scorretti dei genitori. In Italia, secondo quanto affermato da Telefono Azzurro, non viene attuato un monitoraggio simile, costante, da parte di organi istituzionali, che consenta di avere un quadro completo ed esaustivo della diffusione dell’abuso sui minori. Bambini e adolescenti possono chiamare per un aiuto il telefono azzurro, al numero gratuito 19696. Purtroppo i ragazzi, oltre a essere vittime di violenza o abusi, sono talvolta anche poco tutelati dallo Stato, che non riconosce loro i diritti fondamentali.  (M.I.)

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