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Si è creato, sui social network di tutto il mondo, un movimento spontaneo di solidarietà a Parigi, con l’hashtag #prayforparis, che significa “Prega per Parigi”. Il fumettista di Charlie Hebdo, Joann Sfar, sopravvissuto al tragico attentato contro il suo giornale, risponde con una vignetta -sempre attraverso i social- al movimento nato dopo la strage del 13 Novembre a Parigi. Un personaggio dei suoi fumetti dice: “Amici di tutto il mondo, grazie perché pregate per Parigi, ma non abbiamo bisogno di altra religione! La nostra fede è per la Musica! I Baci! La Vita! Lo Champagne e la Gioia! #Parigicelebralavita”. Il messaggio, tradotto per voi in Italiano, è stato scritto volutamente in Inglese dall’autore e non in Francese, al fine d’essere comprensibile in tutto il mondo. Joann Sfar è di origine ebraica, non ha mai condiviso la fede della sua famiglia ed è ateo. Il fumettista è ancora sotto shock -come tutta l’Europa- per la strage contro la redazione di Charlie Hebdo, avvenuta dopo che il giornale satirico aveva pubblicato delle vignette su Maometto. Per Joann la religione è tra le cause dell’odio che dissemina tragedie e morte tra i popoli del mondo ed è soltanto celebrando la vita che ci si può opporre alla carneficina in atto.  (M.I.)

RedazioneDirettoPunti di vistaCharlie Hebdo,Francia,fumetti,Joann Sfar,parigi,terrorismoSi è creato, sui social network di tutto il mondo, un movimento spontaneo di solidarietà a Parigi, con l’hashtag #prayforparis, che significa “Prega per Parigi”. Il fumettista di Charlie Hebdo, Joann Sfar, sopravvissuto al tragico attentato contro il suo giornale, risponde con una vignetta -sempre attraverso i social- al movimento nato...