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Il  sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, denuncia che non è stato ancora attuato un piano regolatore per detassare il comune, distrutto dal sisma dello scorso 24 Agosto 2016. Restano aperti diversi -troppi- interrogativi. Si contano 299 morti e 388 feriti. Le vittime del sisma dell’Italia centrale, viste così, sono numeri. Tra quei numeri, però, ci sono amiche, persone del mio quartiere. Erano là in vacanza, nel posto che si pensava fosse uno dei più tranquilli al mondo.  Una bambina di 13 anni e sua nonna non ci sono più e aspettano giustizia. Le conoscevo ed erano meravigliose. Cerchiamo di ricostruire cosa è stato fatto dopo il sisma, attraverso la storia di questa famiglia: mamma, papà, due figlie, una nonna e una zia, in vacanza da Roma. Italiani onesti, lasciati soli dallo Stato.

NESSUN RISARCIMENTO PER I MORTI!? Ai parenti sopravvissuti, la giustizia, non è stata, finora, neanche promessa. Avevano affittato una casa nel centro di Amatrice, per trascorrere una vacanza serena in famiglia.  Quanto vale la vita di una mamma? Finora, ai suoi figli, è stato detto “nulla”. Quanto vale, in Italia, la vita di una tredicenne bella, intelligente e sana? Ai suoi genitori, a sua sorella e a sua zia –sopravvissuti al sisma, con traumi e ferite- è stato risposto zero”. Non è previsto, secondo quanto hanno riferito loro le istituzioni, alcun risarcimento per gli esseri umani uccisi dal sisma. Non esiste, così gli è stato detto finora,  un fondo che possa simbolicamente ripagare il danno per la perdita di due vittime innocenti. Non è tutto. Penserete che una famiglia sopravvissuta al trauma del terremoto, allo shock di perdere due persone care in un solo colpo, abbia almeno garantito il diritto alla fisioterapia gratuita, offerta dal Servizio Sanitario Nazionale.

FISIOTERAPIA GRATUITA?! F., 17 anni, dopo essersi gettata, d’istinto,  dalla finestra di casa, durante il terremoto di Amatrice, ha visto crollare tutto davanti ai suoi occhi, sapendo che il resto della sua famiglia era là, dentro quell’orrore. I soccorsi hanno –per ragioni di sicurezza- allontanato tutti e, per ore interminabili, questa dolce ragazzina ha vagato sotto shock, per Amatrice, pensando che tutta la sua famiglia non esistesse più, finché ha potuto riunirsi con i sopravvissuti, per poi scoprire che sua nonna e sua sorella minore non ce l’avevano fatta. Quanto può valere il suo trauma? Si è ferita durante il terremoto e ha bisogno di un fisiatra e di seguire delle sedute di fisioterapia. Lei, i suoi genitori e sua zia, tutti con traumatismi multipli, sono stati invitati a cercarsi un fisioterapista privato, da pagare a proprie spese, perché la Asl non passa tali cure. Non è tutto. Penserete che tutti i membri di questa famiglia siano stati risarciti almeno dei beni materiali persi durante il terremoto.

RISARCIMENTI PER LE COSE? In fondo, quantificare il valore dei computers portatili o di qualche oggetto perso e denunciato, è molto semplice. La zia di F., Stefania, nostra cara amica, che nel sisma di Amatrice si è fratturata il bacino e ha perso sua madre e sua nipote tredicenne, ha ripreso a camminare  e ci racconta com’è andata: “I soccorsi hanno transennato la zona e non hanno consentito a nessuno, né a mio cugino carabiniere, né alla signora da cui eravamo in affitto, di avvicinarsi per prendere le nostre cose, mentre noi eravamo in ospedale. Abbiamo perso tutto…Computers, borse, cellulari, soldi, oggetti cari di famiglia, gioielli, documenti…In  base alle sole denunce non risarciscono nulla, quel che non si trova è perso… E le vite di mia nipote e di mia madre, che non ci sono più, poi, che valore hanno? Lo Stato deve darci delle risposte…” 

MENO TASSE? Il fratello di Stefania, papà di F., che nel sisma ha perso la propria madre e la figlia minore,  ha dovuto pagare anche per rifare la patente, smarrita sotto le macerie. Ha un lavoro da dipendente privato, faticoso, che richiede di stare in piedi molte ore ma è dovuto tornare presto operativo, anche con i traumi sul corpo e nell’anima. Fatica, perché lo Stato, per  la sua famiglia, non ha previsto alcun sostegno economico. Ha sempre lavorato, pagato le tasse, come sua moglie, inconsolabile per il lutto subito. Erano felici per la vita che conducevano con la loro famiglia,  ma ora che la bambina e sua nonna non ci sono più, tutto è cambiato. Inoltre, non hanno ricevuto nessuno sconto delle tasse e neanche un euro dalle associazioni, perché quelle si occupano esclusivamente dei residenti nei paesi terremotati -quando riescono ad arrivarci- e loro erano invece in vacanza.

RIMBORSI PER I FUNERALI? I sopravvissuti, pur avendolo chiesto, non sono stati messi a conoscenza di alcun iter per ottenere un rimborso per i funerali. Non hanno avuto indietro i soldi spesi per salutare e seppellire degnamente le loro care. Non hanno scelto il funerale di Stato, ma la parrocchia del quartiere, frequentata dalla loro bambina e da sua nonna, per la messa. Non volevano telecamere addosso, ma soltanto gli amici di famiglia e quelli della loro chiesa.  Delle risposte tutta questa famiglia se le merita e ci auguriamo che arrivino nel più breve tempo possibile. Che siano individuati i responsabili e risarcite le vittime. Che nessuno possa mai dire che la vita di questa bambina e quella di sua nonna non avessero valore.  Gli elenchi di morti e feriti esistono. Le persone preposte ai controlli ci sono. Dev’essere esaminata da cima a fondo ogni struttura di Amatrice, ogni pietra, materiale, ogni singola carta, ogni pezzo di maceria, se necessario, per capire come mai un terremoto di magnitudo 5,9, che altrove nel mondo non uccide nessuno, in Italia produce così tanti morti.

FINORA NESSUN RESPONSABILE ACCERTATO. L’Italia è sismica, lo sappiamo, e ciclicamente arriva un terremoto, che viene fatto passare dalle istituzioni per “inevitabile”, con conseguenze umane considerate “inevitabili danni collaterali”. In realtà, basterebbe introdurre delle regole ferree sulla costruzione dei fabbricati e ora che il danno è, per l’ennesima volta, fatto, che si vada a fondo nella ricerca delle responsabilità. Anche perché la terra continua a tremare, nelle zone già così pesantemente colpite. (M.I.)

http://www.ildiretto.com/wp-content/uploads/2017/02/Amatrice.jpghttp://www.ildiretto.com/wp-content/uploads/2017/02/Amatrice-150x150.jpgRedazioneDirettoInchiesteAmatrice,Italia centrale,sisma,Terremoto 24 AgostoIl  sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, denuncia che non è stato ancora attuato un piano regolatore per detassare il comune, distrutto dal sisma dello scorso 24 Agosto 2016. Restano aperti diversi -troppi- interrogativi. Si contano 299 morti e 388 feriti. Le vittime del sisma dell'Italia centrale, viste così, sono...