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Aggiornamento del 14 Agosto 2017: l’orsa KJ2 è stata uccisa. 

In seguito al ferimento di un uomo, che passeggiava con il proprio cane in un bosco a Terlago,  il governatore del Trentino, Ugo Rossi, ha firmato un’ordinanza di cattura per l’orsa ritenuta responsabile dell’attacco.

Il documento prevede che, una volta presa, l’orsa resti rinchiusa per sempre, oppure che venga abbattuta. L’uomo ferito, in ospedale, fortunatamente non è in pericolo di vita. Pare avesse aggredito l’orsa con un bastone, spaventato dalla sua presenza..  In tutta la zona, sono state censite sei femmine di orso. I forestali del Trentino, nel caso si sentissero in pericolo durante la cattura, possono uccidere l’animale, secondo quanto stabilisce l’ordinanza. Secondo la LAV, sono state piazzate tre trappole in zona e cosa garantisce che ci caschi proprio l’orsa che stanno cercando? In fin dei conti, un esemplare potrebbe pagare per tutti. Non è la prima volta che il rapporto uomo-orso scatena, in Italia, un acceso dibattito tra istituzioni ed ambientalisti. Dopo l’uccisione dell’orso JJ1 e di Daniza (nel 2014) oggi la storia sembra ripetersi. La lega anti vivisezione lancia un appello, chiedendo alla regione Trentino e alla provincia di Trento di fermarsi. Non sappiamo se a innervosire l’orsa responsabile dell’attacco sia stato il cane del cercatore di funghi, oppure semplicemente la percezione di un pericolo per i suoi cuccioli. In ogni caso, è chiaro che l’animale non aveva intenzione di uccidere, altrimenti avrebbe potuto farlo. La LAV ricorda, inoltre, che “gli orsi sono stati reintrodotti nel territorio, grazie a un progetto finanziato con i fondi pubblici,  proprio dalla Provincia di Trento, che ora invece non li vuole più.” In fondo, noi umani abbiamo i nostri centri abitati … L’animale non ha aggredito l’uomo in una città, ma nella fitta vegetazione del bosco, ossia nel territorio che considera la propria casa. Dato che gli orsi ci lasciano vivere in pace nel nostro cementificato habitat, noi potremmo lasciarli serenamente nel loro? Potremmo concedere alle orse qualche ettaro di bosco, oppure davvero vogliamo la natura depurata da ogni animale selvatico, e magari senza fastidiosi moscerini? Noi umani siamo ormai la specie dominante sul pianeta, ma davvero desideriamo diventare l’unica? 

A che serve l’orso in natura? L’orso bruno ha una funzione importante nell’ecosistema in cui viviamo. Dissemina semi di frutta per tutto il territorio.  Si nutre principalmente di piante e, pertanto, ne disperde i semi nelle zone che attraversa. Quando incontra carcasse di animali sul proprio cammino, le divora, ripulendo l’ambiente e contribuendo, in tal modo, a non inquinare le foreste e a scongiurare infezioni -le carcasse, altrimenti, diffonderebbero malattie-. Con la sua stessa esistenza, l’animale contribuisce al processo di selezione naturale. Garantire all’ orso un ambiente protetto dalle armi umane, comporterebbe automaticamente anche la protezione di tutte le altre specie e la salvaguardia del delicato equilibrio naturale. (M.I.)

 

 

 

http://www.ildiretto.com/wp-content/uploads/2017/07/orsi.jpghttp://www.ildiretto.com/wp-content/uploads/2017/07/orsi-150x150.jpgRedazioneDirettoPunti di vistaambiente,caccia all'orso,cronaca,orso,orso bruno,trentinoAggiornamento del 14 Agosto 2017: l'orsa KJ2 è stata uccisa.  In seguito al ferimento di un uomo, che passeggiava con il proprio cane in un bosco a Terlago,  il governatore del Trentino, Ugo Rossi, ha firmato un’ordinanza di cattura per l'orsa ritenuta responsabile dell'attacco. Il documento prevede che, una volta presa, l’orsa...