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Il giudice Quinto Bosio nell’aula bunker delle Vallette, a Torino, ha letto, tra le proteste della folla presente in aula, la sentenza contro i no Tav: 47 condanne, per un totale di circa 140 anni di carcere e sei assoluzioni. Il processo condanna i manifestanti per gli scontri con le forze dell’ordine a Chiomonte, risalenti al 2011. Gli imputati sono accusati di lesioni, danneggiamento, violenza a pubblico ufficiale.

“Questa sentenza infligge condanne spropositate in totale assenza di prove” commenta Gianluca Vitale, uno dei legali degli imputati. “Vergogna condannare persone che stavano solo cercando di difendere il loro territorio e che si sono viste distruggere la propria casa e la vita per dei treni ad alta velocità inutili!” Commentano alcuni attivisti. Per Maurizio Lupi, Ministro dei Trasporti, invece “è una sentenza che fa giustizia.” Molti hanno manifestato pacificamente il proprio dissenso, mentre attimi di tensione si sono registrati nella zona di Bussoleno, in Valle di Susa, dove un gruppo di manifestanti no tav ha bloccato la A32 Torino-Bardonecchia e la statale 24 per manifestare contro la sentenza. La polizia ha arrestato tre attivisti.

 

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