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di Tommaso Ferretti

Dopo ferragosto, noi Italiani ci siamo trovati di fronte quintali d’immondizia sulle spiagge, avvertendo un senso d’impotenza. Al di là delle pecche innegabili nella gestione dei rifiuti, nei comuni Italiani, dove oltretutto i cittadini pagano tasse cospique sull’immondizia, è semplice capire che gli operatori ecologici non possono raggiungere ogni tratto naturale o addirittura il mare. In controtendenza sul tema dei rifiuti, se si fa eccezione per le solite associazioni ambientaliste che organizzano campagne impegnative di raccolta, Il Diretto ha proposto un nuovo modo di fare informAzione ambientalista. La dottoressa Miriam Iantaffi e la grafica Debora Marsigliotti, hanno ideato insieme, e diffuso sui social, la campagna di sensibilizzazione#adottarifiuti, partita il 16 Agosto 2015 sul litorale romano, senza tra l’altro ottenere neanche un euro di fondi dalla regione Lazio. L’iniziativa conta sul lavoro volontario ispirato dall’amore per il territorio, si basa sulle capacità e sensibilità individuali, attraverso l’ utilizzo dei social media e ha l’obiettivo e il merito d’ innescare e diffondere una catena ambientalista senza precedenti in Italia, disincentivando comportamenti scorretti, soprattutto tra i giovani, principali fruitori di internet. Miriam e Debora, nell’ideare la campagna  #adottarifiuti, non si sono limitate a fotografare l’immondizia abbandonata dagli incivili nella natura ma hanno raccolto e fotografato i rifiuti, prima di gettarli nella spazzatura. Hanno dunque postato le foto sui social media e hanno chiesto ai propri lettori di raccogliere a loro volta tre rifiuti ciascuno, postare le foto, oltre a taggare cinque amici ciascuno, continuando in tal modo all’infinito questa catena ecologista. Ogni foto ritrae pochi rifiuti alla volta perché l’obiettivo è raggiungere un grande risultato collettivo, attraverso una serie di piccoli impegni individuali. Se ciascuno infatti si limitasse a raccogliere tre rifiuti e taggasse cinque amici, chiedendo loro di fare lo stesso gesto e così via, i rifiuti raccolti crescerebbero in modo esponenziale. L’iniziativa, nonostante la scarsa pubblicità di cui ha potuto disporre, sta funzionando e ha ricevuto molte adesioni, su twitter e soprattutto su facebook. C’è chi ha raccolto tre rifiuti e chi addirittura diverse centinaia da solo o in coppia. In ogni caso, ciascuno ha dato il proprio contributo prezioso per la natura. La pulizia del mare e delle spiagge ha interessato vari comuni e regioni d’Italia.

Alla fine di Agosto, l’iniziativa #adottarifiuti ha raggiunto le seguenti spiagge: Anzio, Lido dei Pini, Riserva Naturale di Tor Caldara, Ardea, Tor San Lorenzo Lido, Sabaudia, nel Lazio; spiaggia di Bacoli, Napoli e Castello di Baia, in Campania; Monopoli, Grotta della Poesia (Lecce), Riserva Marina di Torre Guaceto (Brindisi), Lungomare San Foca (Lecce), Torre Canne di Fasano (Brindisi), Maruggio (Taranto) in Puglia; Golfo degli Aranci, in Costa Smeralda, Sardegna; Isola di Capo Rizzuto (Crotone), in Calabria; Lido di Capoliveri, all’Isola d’Elba, in Toscana; Tortoreto Lido, in Abruzzo.  Potete partecipare ad #adottarifiuti, raccogliendo almeno tre rifiuti ciascuno nella natura, dove vi trovate (mare, montagna, campagna). Scattate la vostra foto, prima di gettare i rifiuti nella spazzatura. Postatela e taggate i vostri amici, chiedendo loro di fare lo stesso e continuare la catena. Se siete in grado di riciclare, costruendo degli oggetti, potete postare o inviarci via email anche queste foto e verranno pubblicate il prossimo mese. Trovate tutte le informazioni per aderire all’evento su https://www.facebook.com/events/387798814747280/ Buona raccolta!

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